Primo volo ulm all'estero, prima volta in Croazia, ma soprattutto primo volo col nostro T7-MLK, già amichevolmente ribattezzato "Milk". Purtroppo tra impegni e meteo decisamente sfavorevole non sono ancora riuscito ad andare alla sede della Flare per fare il passaggio macchina (particolarmente necessario col CT), ma almeno sono riuscito a passare una buona giornata di volo con un mio socio che aveva appunto l'intenzione di andare a fare una mangiata nella vicina Vrsar.
Secondo internet la meteo non era delle più tranquille ma le previsioni davano miglioramento sulla costa, così decidiamo di decollare e decidere lungo la strada se rimanere in zona o se attraversare il mare da Grado che, per quanto possa essere sempre sconsigliabile una traversata sull'acqua, alla fine dura soltanto 7-8 minuti.
Passando a nord di Lignano, spinti dalla curiosità facciamo anche un 360 su uno dei famosi "cerchi nel grano" che era stato segnalato su "Hangar" e controlliamo la situazione nubi: grossi cumulinembi verso l'orizzonte, clima temporalesco verso Trieste, ma tutto sommato ottima visibilità verso la Dalmazia e oltre. Si va avanti.
Arrivati sulla costa notiamo con piacere che il fronte temporalesco che si sta fogando rimane ad est a debita distanza e, nonostante l'avvistamento di una tromba d'aria, siamo in completa assenza di vento e turbolenza che ci permette di goderci il volo e uno splendido panorama.
A poche miglia da Vrsar facciamo chiamata radio: - Vrsar, Vrsar radio from T7-MLK - per più volte, quando la biga ad un tratto risponde - MLK, you're number one to land - :-) Chiediamo istruzioni per l'atterraggio e arriviamo giù tranquilli. L'aeroporto ha la pista in asfalto e si trova ad est del paese, in mezzo a delle collinette, e dovrebbe essere garantito un servizio di sorveglianza dalle 8 alle 20.
Fatte le due chiacchiere di rito col simpatico custode, sbrighiamo le formalità in dogana (eh sì, controllo... carta d'identità) e aspettiamo il taxi per andare in paese, mentre assistiamo al raro lavoro di un maniscalco italiano che tenta di ferrare un cavallo del maneggio lì confinante.
Il paese è molto carino e com'era prevedibile l'italiano è molto parlato. Mangiamo una grigliata mista di carne (lo so, Croazia = pesce, ma a me il pesce non piace!) che non è niente male per poi farci una passeggiata sul lungo mare e per i piccoli mercatini. Non siamo rimasti molto perchè ad un certo punto dovevamo anche volare a casa, ma spero di tornare presto per visitare più accuratamente la parte interna del paese.
Il ritorno è stato più o meno come all'andata, col tragitto quasi identico e coi temporali visibili sempre nella stessa zona che forse si sono anche allargati, ma sempre senza darci noie; la prima vera giornata estiva al massimo ci ha portato ad avere un po' di turbolenza appena rientrati sulla pianura veneziana, ma nulla di particolare. Tempo del ritorno circa 40 minuti, e viene fuori che andare a Vrsar è quasi come andare a Codigoro!
Conclusioni: piccola località balneare, ma molto carina; buona cucina (del resto quelle son zone rinomate, ma non mi espongo sul pesce); italiano parlato meglio che in alcune località italiane; accoglienza e gentilezza che sicuramente aiuta a farti venire la voglia di tornare. Ottimo approdo sia per ULM che per AG.













0 commenti:
Posta un commento